Scontro sulla gestione del mattatoio comunale
Il mattatoio comunale diventa terreno di scontro tra la ditta che lo gestisce e l'amministrazione comunale, tanto che si è innescata una nuova battaglia legale davanti al TAR. La "Siciliana Ovini" di Salvatore Valenti ha presentato un ricorso ai giudici amministrativi per chiedere l'annullamento del verbale di gara espletato dal Comune di Villabate, assistito dall'avvocato Pasquale Mogavero. La ditta Valenti era stata esclusa dalla gara per tardiva presentazione della domanda; in questa prima fase 'istanza cautelare è stata respinta. Tuttavia non si può ancora dire che si tratta di una vittoria definitiva. In passato il braccio di ferro per la gestione del mattatoio è andato avanti per mesi. Con la nuova gara il Comune vorrebbe sanare una situazione che si trascina da anni. "Vogliamo affidare attraverso una gara pubblica il mattatoio comunale - dice il sindaco Di Chiara - per questo proseguiremo in questo percorso cercando il più possibile di non interrompere il servizio. Il mattatoio di Villabate è uno dei pochi ancora esistenti in provincia che garantisce la macellazione a numerosi produttori". Il mattatoio comunale di Fondo La Rosa, per il gestore, comporterà un canone fisso annuo di 12.862 euro per l'utilizzo della struttura. La concessione del servizio è stabilita in sette anni decorrenti dalla data di concreto avvio del servizio di macellazione. Dunque per l'impresa che ha garantito il posto a 14 dipendenti, numero che aumenta se si considera l'indotto, non sembra esserci più spazio. In passato la vicenda ha già visto quattro pronunciamenti dei giudici amministrativi. La gestione del mattatoio comunale dall'ottobre del 2001 era stata data in concessione alla ditta Valenti per tre anni. Il canone annuo stabilito era di 5 mila euro. Dall'ottobre del 2004 il Comune ha presentato un nuovo contratto di concessione che rivedeva il costo di gestione in 28 mila euro. Una cifra eccessiva, secondo la ditta che gestisce l'impianto, che non tiene conto delle spese che sostiene l'azienda. Azienda che ha 14 dipendenti e che ha speso in questi anni somme consistenti per lo smaltimento degli scarti di macellazione. Ma per l'amministrazione comunale che per l'immobile paga tuttora un mutuo annuo di 143 mila euro, la somma prevista per la gestione nel vecchio contratto non era più economicamente valida. Da qui i nuovi canoni e la gara definitiva. (IMA)
tratto dal Giornale di Sicilia






Commenti
Rispettando sempre i lavoratori che devono garantire le proprie famiglie, mi sembra giusto far funzionere e gestire il mattatoio con opportune regole.
Le prove di forza, sevono apoco se non si è dalla parte del giusto.
Auguri ai lavoratori e all'amministraz ione..... trovate un accordo.
Ciao a Tutti
Dario Bua