“Il Nostro Teatro delle Palme”
“ Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri nella vita recitano male …” (Eduardo De Filippo)
Per caso in una vecchia scatola ho trovato dei giornali impolverati, iniziando a leggere la sezione degli annunci mi sono venuti in mente degli episodi che credevo fossero caduti definitivamente nel dimenticatoio.
“… Sabato, teatro delle palme la Compagnia teatrale di Villabate …”
Ricordo un teatro colmo di gente, ricordo i volti divertiti e gli applausi scroscianti, ricordo le palme all’ingresso, ricordo le luci che si spengono ed il sipario che si apre …
Ricordo quanti si alternavano con passione in scena, soprattutto ricordo lietamente Giacomo Troia, un grande attore e regista di Villabate, in grado di interpretare diversi ruoli e di animare da solo una commedia.
Il Cine–teatro delle Palme è stato costruito da Giuseppe Fontana nel 1951. Lo stesso lo ha gestito in prima persona sino ai primi anni 80’ quando lo ha dato in affitto al Comune di Villabate.
Dagli anni 80’ fino agli inizi degli anni 90’ il Teatro delle Palme poteva fare invidia a tutti i teatri di Palermo e non solo.
Dei 440 posti a sedere difficilmente qualcuno restava libero quando si iscenava la 1° di una commedia di Pirandello o di De Filippo.La dimostrazione del fermento che in quegli anni il Teatro delle Palme era in grado di suscitare è data dalla nascita di diverse associazioni teatrali che a partire dalla prima compagnia "Gruppo Teatrale Villabate" si susseguirono tra gli anni 80’ e 90’.
Il “Gruppo Teatrale Villabatese” fece conoscere tutto il repertorio del teatro popolare siciliano, da Pirandello a Martoglio passando per De Filippo, Verga e Capuano. Tutte le settimane c'erano spettacoli organizzati delle tantissime associazioni teatrali e la gente si spostava da Palermo e dai paesi limitrofi verso Villabate per assistere ad una commedia.
Il Teatro delle Palme non era “solo commedia”, ma anche spettacoli di alto livello come il concerto di Severino Gazzelloni, Mario Del Monaco e altri concerti vocali e/o strumentali dell’orchestra del Teatro Massimo.
Il Teatro delle Palme venne chiuso nell’Ottobre del 1995.
Dietro il muro in cemento armato e il portone sbarrato ci sono ormai scale e gallerie cadenti che avrebbero bisogno di copiosi lavori di ristrutturazione e anche le palme secolari, presenti all’ingresso(da qui il nome di “Teatro delle Palme”), rischiano di crollare da un momento all’altro a causa del punteruolo rosso.
Ci sono dei luoghi che per la loro natura e per quello che hanno rappresentato acquisiscono un valore che va oltre quello materiale, acquisiscono “un’anima”.
“L’anima” del Teatro delle Palme è stata calpestata non solo dalla condizione in cui è stato ridotto ma anche dalle tante promesse gettate al vento dalle Amministrazioni negli ultimi 15 anni.
Infatti, tutti i Sindaci che si sono succeduti da quando il teatro è stato chiuso (compreso l’attuale Sindaco Di Chiara), hanno inserito nei loro programmi elettorali l'acquisizione dello stabile, il quale appartiene alle figlie del fu Giuseppe Fontana, ma di concreto niente, solo tante parole.
“La storia della chiusura del teatro è lo specchio di ciò che è avvenuto in questi anni a Villabate.”
Oggi esiste una stima sul Teatro da parte dell'Agenzia del Territorio di €475.000. Inoltre, il bene essendo stato dichiarato edificio di interesse storico-culturale è espropriabile, pertanto si potrebbero avviare le trattative per il suo acquisto.
Invece, recentemente il Sindaco Gaetano Di Chiara ha portato in Consiglio una proposta di delibera che prevedeva la stipula di un contratto di mutuo per attuare il progetto di restauro del Teatro delle Palme (costo del Progetto 165.000€ ca.).
In sostanza, il Sindaco voleva fare un mutuo solo per il restauro del teatro e non anche per l’acquisto.
Fortunatamente, in seguito ad una serie di opposizioni avanzate da più parti del Consiglio, la delibera non ha ottenuto il consenso necessario ed è stata respinta, ma laddove la Giunta avesse approvato il Progetto di ristrutturazione del Teatro, quest’ultimo sarebbe comunque rimasto di proprietà della famiglia Fontana.
Piuttosto che richiedere un mutuo soltanto per procedere al restauro del teatro, visto che è espropriabile, sarebbe più logico farlo per una maggiore somma ma che oltre al restauro permettesse anche l’acquisto dello stesso.
Così facendo verrebbe si spesa una somma maggiore del solo restauro, ma il Comune di Villabate diverrebbe proprietario e potrebbe quindi sfruttare i vantaggi che ne derivano.
Bisogna considerare che avere un teatro che funziona e che ha un “buon nome” significa avere un ritorno economico e d’immagine non indifferente.
La cittadinanza villabatese aspetta fiduciosa di ritornare a riempire il suo Teatro delle Palme…
“Il teatro continua ad esistere, e non soltanto come abitudine, come modo d'impiego del tempo libero, ma come esigenza profonda e ineliminabile della vita sociale...” (Luciano Lucignani)
Il Teatro è il cuore pulsante di una comunità, Villabate senza Teatro è senza cuore.
“ Il palcoscenico di un teatro come simbolo di riscatto di un’intera Comunità ”
Davide Garbo




Commenti