Manifestazione di Bagheria: "I cittadini vogliono i responsabili e pretendono soluzioni immediate"
La manifestazione di sabato 7 novembre, tenutasi a Bagheria, sull’emergenza rifiuti ha mobilitato alcune centinaia di persone.
“Società civile”, studenti e rappresentanti di alcune associazioni si sono dati appuntamento a piazza Madrice per poi dirigersi verso l’aula consiliare di Bagheria, dove hanno incontrato le principali cariche istituzionali della città.
Il sindaco Biagio Sciortino, alcuni assessori e consiglieri hanno cercato di rispondere alle tante domande e lamentele poste in maniera insistente dalla platea.
I cittadini vogliono spiegazioni sulle motivazioni di questa emergenza e pretendono che i responsabili paghino per gli errori commessi. "Com’è possibile-domanda un cittadino- che abbiano creato questo carrozzone, che stiano bruciando tutti questi soldi, senza che sia colpa di nessuno? Com’è possibile che le strade sono ridotte a questo schifo?”.
"È vero – ammette il sindaco – l’attuale situazione del Coinres è dovuta alla commistione tra livello gestionale e livello politico ma io ho trovato il percorso già avviato. Si era deciso di esternalizzare il servizio, con un piano industriale serio, affidando l’incarico all´Amia, ma poi si è deciso di fare dietrofont e di gestire l’Ato in house, con un consorzio di comuni. La verità-continua Sciortino-è che si tratta di una situazione più grande di noi, che io come sindaco non posso risolvere da solo”
“Noi vogliamo solo che si rispettino i nostri diritti – dice un giovane studente – se l’immondizia non viene tolta, noi non facciamo scuola in queste condizioni”.
La minaccia di chiudere le scuole arriva da più fronti, il sindaco dice di comprendere il disagio degli studenti, affermando che lunedì insieme ai sindaci dei comuni vicini si incontrerà con l’ufficiale sanitario, il dottor Scalici, e se questa situazione andrà avanti si procederà alla chiusura delle scuole e degli altri uffici pubblici.
"Differenziata subito” Ecco la “proposta” della manifestazione.
“Dobbiamo fare in modo- dice l’ingegnere Tommaso Impellitteri, tra i principali organizzatori – che si predispongano gli atti per fare partire un serio progetto di raccolta differenziata. Perché questo è “il futuro”, la “soluzione migliore”.
Ma, come nota qualcuno, “come si fa a insegnare a scuola l’educazione ambientale, il rispetto della natura, la raccolta differenziata, quando fuori le strade sono ridotte ad un porcile? Quando gli amministratori, che dovrebbero dare l’esempio a tutti, hanno combinato un simile papocchio?”.
La verità è che si sta creando un circolo vizioso dove oltre alle responsabilità che, vengono rimbalzate da un soggetto all’altro (dal comune al consorzio, dal consorzio alla regione e così via), vengono delegate anche le decisioni, per cui anche laddove verranno individuati i responsabili, il problema sarà quello di trovare qualcuno che abbia la capacità di imporre e attuare una soluzione alternativa valida. Chissà quando ne usciremo da questa condizione.
Davide Garbo




Commenti
ciò che desta maggiore preoccupazione è la totale assenza di interesse da parte della società civile villabatese,
se vogliamo risvegliare questo paese occorre ricominciare a supportare le istituzioni per influenzarne le decisioni.
mi chiedo se Villabate avrà mai un momento del genere...
Tuttavia, penso che i villabatesi non siano disinteressati (come dici tu), ma (al massimo) disabituati e invogliati a sostenere cause che riguardano la collettività.
Finchè ogni amministratore (sindaco, assessore, onorevole, consigliere, ecc) non comprende che è solo un dipendente al servizio dei cittadini sarà per sempre così... ognuno preferirà starsi a casa propria e non investire il prorprio tempo per la collettività.