Emergenza rifiuti
Palermo circondata dai rifiuti
I cinquecento operatori del Coinres, che si occupa della raccolta dei rifiuti in 22 comuni, da una settimana incrociano le braccia perché da due mesi non ricevono lo stipendio. Ieri pomeriggio l´assessore regionale alla Protezione civile Gaetano Armao ha riunito la cabina di regia che ha nominato Giorgio D´Angelo, dirigente Arra Sicilia, commissario ad acta del Coinres. A D´Angelo è affidato il compito di far rientrare l´emergenza ambientale e risanare il consorzio. La Regione anticiperà, con vincolo di destinazione, 16 milioni di euro per retribuzioni e raccolta. Soldi che i comuni dovranno restituire in tre anni. «Una soluzione che ci permetterà non solo di pagare gli stipendi ai lavoratori e far rientrare l´emergenza - dice Armao, che subito dopo il vertice alla Regione ha incontrato il prefetto Giancarlo Trevisone - ma anche di fare luce sulle cause che hanno determinato questa situazione. Da domani (oggi, ndr) i sindaci hanno assicurato che la raccolta riprenderà. Contiamo entro la fine della settimana di riportare la situazione alla normalità anche grazie alla collaborazione delle forze dell´ordine».
Ma nonostante l´arrivo del commissario e le rassicurazione economiche, anche oggi a Bagheria resterà in vigore l´ordinanza di chiusura per gli uffici pubblici. «Non siamo convinti che la soluzione individuata risolva il problema - dice Passarello, che sostituisce il sindaco Biagio Sciortino in vacanza negli Usa - valuteremo se accettare o no l´anticipazione. Intanto, però, fino a quando i cumuli di immondizia resteranno sulle strade, non revocherò l´ordinanza». Per Giuseppe Cannizzaro, primo cittadino di Ficarazzi che si era detto pronto ad appiccare il fuoco a un cumulo di immondizia per protesta, la soluzione individuata «è quella ottimale grazie all´impegno di Regione e prefettura. Speriamo che i lavoratori comprendano gli sforzi fatti e tornino al lavoro». Gaetano Di Chiara, sindaco di Villabate, fa un appello al senso di responsabilità degli operai: «Viste le rassicurazione economiche continuare a incrociare le braccia non ha senso».
Da Villabate a Ficarazzi fino a Bagheria, cestini e cassonetti sono stracolmi e, con il caldo, la puzza di rifiuti imputriditi rende l´aria irrespirabile. A Bagheria sono rimasti aperti soltanto i servizi essenziali e l´ufficio elettorale in vista del referendum. In un primo momento il vice sindaco aveva disposto anche la chiusura delle scuole, poi revocata per consentire lo svolgimento degli esami delle medie. Tra i cittadini sfiducia e malcontento: «L´amministrazione ha permesso che si arrivasse a questo punto. L´ordinanza non fa altro che darci ulteriori problemi». La scelta di chiudere gli uffici pubblici è contestata anche da Pippo Cipriani, presidente dell´associazione antiracket ed ex assessore comunale di Bagheria: «Si impedisce la funzionalità dell´unico presidio attivo nel circondario che è appunto il Comune».
I roghi appiccati dai cittadini esasperati si susseguono: la scorsa notte sono stati oltre 40 gli interventi dei vigili del fuoco. I carabinieri, con 15 mezzi e 35 uomini, hanno potenziato il servizio di controllo sul territorio.
Ieri i netturbini che non ricevono lo stipendio da due mesi e sette giorni hanno protestato davanti a Palazzo d´Orleans chiedendo al governo di gestire direttamente il Coinres.
Sul caos immondizia intervengono i sindacati Cgil, Cisl e Uil: «La grave situazione in cui versano gli Ato rifiuti della nostra Provincia - dicono i segretari provinciali Maurizio Calà, Mimmo Milazzo e Antonio Ferro - rischia di estendersi ad altri Ato della Provincia e all´Amia viste le precarie condizioni strutturali ancora presenti. Chiediamo un incontro urgente al prefetto». In agitazione ci sono anche i lavoratori del consorzio Simco di Catania che hanno convocato assemblee per lunedì e martedì prossimi: «Non c´è nessuna certezza sui pagamenti», dicono Orazio Indelicato della Filt Cgil e Ignazio Arcidiacono della Fit Cisl. Ma l´assessore Gaetano Armao assicura che anche in questo caso si procederà con un´anticipazione e la possibile nomina di un commissario.
Ieri avevano chiesto il commissariamento del Coinres il senatore del Pd Giuseppe Lumia e il deputato regionale Pino Apprendi. Mentre Rita Borsellino, europarlamentare eletta nella lista del Pd, denunciava che «l´emergenza rifiuti nel palermitano è lontana dall´essere risolta. Protezione civile e militari non basteranno, né saranno risolutivi i milioni di euro promessi dal governo nazionale».
((di Sara Scarafia e Giovanni Scarlata "la repubblica")




Commenti
ci vogliono i termovalorizzat ori, la raccolta differenziata e la cultura di non rubare......!!!!
...vergogna...!
Va bene la raccolta differenziata e la cultura di non rubare, ma sui termovalorizzat ori....
Non mi dilungo sui danni all'ambiente e alla salute (ci sono migliaia di studi, checchè ne dica il "Professor" Veronesi); dico solo che questo casino, a mio avviso, è stato creato ad arte proprio per accelerare il lento iter che porterà alla costruzione dell'incenerito re a Bellolampo, un business milionario. Già, perchè quello che ancora non è chiaro è che raccolta differenziata e incenerimento sono incompatibili. Se differenziazion e e riciclaggio fossero davvero efficienti, non ci sarebbe molto da bruciare e non sarebbe neppure conveniente dal punto di vista economico. Difatti, perchè un inceneritore sia redditizio, deve bruciare un tot tonnellaggio di rifiuti al mese (soprattutto di plastica). Per cui c'è tutto l'interesse a tenere basso il livello di differenziazion e e di riciclaggio, altrimenti gli inceneritoristi cosa brucerebbero? In Sicilia, dove la raccolta differenziata è a livelli ridicoli (escludo qualche paese dell'entroterra o madonita), gli interessi degli inceneritoristi sono forti.
OCCORRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA, PORTA A PORTA E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI ALLA FONTE, OVVERO AL MOMENTO IN CUI FACCIAMO LA SPESA. PER CUI: NIENTE O POCHI IMBALLAGGI ED USA E GETTA PROGRESSIVAMENT E DA ELIMINARE!
A presto