è giusto togliere la ringhiera che circonda la "Villetta di Padre Pio"?
Il Giorno 17 dicembre 2009 alle ore 21.00 nell’Aula Consiliare del Comune di Villabate si terrà un’importante seduta del Consiglio Comunale nella quale si discuterà, tra le altre, della decisione assunta dall’Amministrazione Comunale, di dismettere la ringhiera che delimita la villetta sita in Viale Europa (dove si trova la statua di S.Pio, meglio conosciuta come la “Villeta di Padre Pio”).

Per chi non fosse a conoscenza, la “ Villetta Padre Pio” versa in una condizione a dir poco vergognosa e desolante: ci sono erbacce dappertutto; le panchine non sono funzionali a causa della rottura delle spalliere e della loro istabilità; l’asfalto è dissestato; il piccolo ponte, nato come ornamento, adesso oltre ad essere inagibile è anche pericolante; la vasca sita nella parte sottostante il ponte è piena d’acqua sporca e sudicia.

Viste le disastrose condizioni della Villetta essa dovrebbe essere chiusa al pubblico invece è accessibile, il chè potrebbe comportare il rischio del verificarsi di danni a persone, tali da provocare un’ eventuale richiesta di risarcimento danni all’Amministrazione Comunale.
La villetta dovrebbe rappresentare un punto d’incontro per tutti i cittadini villabatesi (soprattutto bambini e anziani), ma a causa dello stato in cui è ridotta, non risulta un luogo sicuro.
La questione se togliere o meno la ringhiera, che richiede delle ingenti somme da decurtare dalle casse Comunali, dovrebbe essere posta solo dopo che si sia affrontato e risolto il problema della ristrutturazione dell’intera Villetta al fine di renderla un luogo sicuro e piacevole per trascorrere del tempo.
Inoltre, anche laddove la Villetta verrebbe ristrutturata, l'eliminazione della ringhiera creerebbe non pochi problemi derivanti dal fatto che la Villetta potrebbe essere nuovamente distrutta e diventare luogo di incontro di gente poco raccomandabile che porterebbe al disturbo della quiete pubblica.
Pertanto, viste le condizioni economiche nelle quali si trova il Comune di Villabate l’unica scelta accettabile sarebbe quella di utilizzare il denaro previsto per togliere la ringhiera per la ristrutturazione della Villetta, così da renderla sicura ed agibile, ed evitare, allo stesso tempo, che durante le ore notturne si verifichino incresciose situazioni.
Infatti, il mantenimento della ringhiera permetterebbe la chiusura della Villetta durante le ore notturne.
Da alcuni giorni circolano degli appositi fogli per la raccolta delle firme “CONTRO LA DECISIONE DI TOGLIERE LA RINGHIERA DELLA VILLETTA DI PADRE PIO”.
Davide Garbo




Commenti
io sono per la proposta quindi di trasformarle in campi da gioco Villabate ne otterrebbe più vantaggio in questo modo.
Vittorio salmeri
non si puo' pensare di distruggere le cose solo perchè non si è in grado di gestirle (tipo teatro delle palme)
questo tipo di spazi, soprattutto in un paese, sono vitali tanto quanto un campo di calcio.
a questo punto, al posto di piazza della regione potremmo costruire un bel campo di bocce, oppure, spontandoci a Palermo, al posto di villa Sperlinga o di piazza don Bosco potremmo costruire un campo di pallavolo...che ne dite?
ma Smettiamola!! così si va solo indietro.
saluti
cmq secondo me si dovrebbero togliere le ringhiere e si renderla migliore. sarebbe molto carina e i bambini potrebbero andare a giocarci.
penso che con un maggiore controllo da parte dei vigili possiamo pure evitare di trovarci mozzoni di canne e siringhe usate.
un'altra cosa: le ringhiere se volete le levo io gratis che mi servono......ahahah
da tantissimo tempo non intervenivo nel blog, ma adesso non posso farne ammeno.
per l'ennesima volta viene riportata una notizia falsa.
Non'è assolutamente vero che l'amministrazio ne comunale sta spendendo 93000,00 euro per l'intervento sopra indicato.
L'amministrazio ne comunale sta spendendo 93000,00 euro per la rimozione di una parte della ringhiera della villetta e ricollocazione della stessa nella scuola di via Fava.
Contestualmente, sempre nella stessa spesa, è prevista la recinzione totale della scuola (cieca 200 metri), con la realizzazione di un muro in cemento armato per tutto il perimetro.
Inoltre, sempre nella spesa, è prevista la realizzazione di una strada di accesso che a sua volta collegherà altre due strade e l'abbattimento di un muro di recinzione, sempre in cemento armato.
Da ciò si evince che i lavori sono tanti ed impegnativi e non'è solo ciò che si dice erroneamente sopra.
Spero di aver dato un contributo di chiarezza e verità all'argomento, augurandomi di non ricevere nessun tipo di polemiche od offese.
Colgo l'occasione per porgere a TUTTI, un buon natale.
Dario Bua
Io nell'articolo, non ho quantificato la somma che verrà spesa per dismettere la ringhiera, ho solo detto che, secondo me, è assurdo che si spendino dei soldi (anche solo 100 euro) per aprire qualcosa che dovrebbe restare chiusa perchè inagibile.
prima si deve ristrutturare la villetta, renderla agibile e dopo si decide cosa farne della ringhiera.
a quel punto le scelte, giuste o sbagliate che siano, potranno solo essere opinabili ma non clamorosamente sbagliate come adesso.
se poi Lei intendeva rispondere a qualcun altro e non al mio articolo, dovrebbe sapere come si replica ad un commento, visto che era un abitue' di questo blog fino a poco tempo fa.
infine, giusto per continuare ad essere precisi la notizia dei 93.000 mila euro non è falsa, come dice Lei, ma al massimo puo' essere considerata incompleta, che è ben diverso.
Cordiali saluti, Davide Garbo.
Non mi riferivo a Lei nel dire che la notizia è falsa, mi riferivo a chi ha scritto che si spendono 93000,00 euro per togliere una recinzione.
Magari non è una falsità, ma è sicuramente una notizia imprecisa, in quanto la rimozione della recinzione fa parte di una spesa che prevede tantissimi lavori.
Come vede avevo ragione nell'augurarmi di non ricevere risposte polemiche, in effetti se rilegge il suo articolo, magari anzichè parlare di ingenti somme per rimuovere la ringhiera avesse scritto che tale intervento rientra in un contesto più ampio, l'informazione sarebbe stata più chiara e completa.
Così si presta ad allusioni di basso livello come ad esempio la differenza di costo tra un lavoro pubblico e privato.
E non voglio dire altro, questi argomenti non mi appartengono.
Ha ragione quando dice che dovrei sapere la modalità di risposta sul blog, come ha ben detto, da tanto tempo non intervenivo.
Se questa è una colpa, Le chiedo scusa e come vede ho riparato.
Comunque una cosa deve essere assolutamente chiara, che si può essere o non essere daccordo sulle scelte di questa amministrazione e tutte le idee sono rispettabili, ma sicuramente nessuno si può permettere di alludere sull'impegno e sull'onesta della gestione della cosa pubblica.
Certe battute di cattivissimo gusto evitiamole.
Le auguro un buon natale.
Dario Bua
Il punto è che oltre all’onestà (che, Le do atto, di questi tempi, è già qualcosa) è necessario che ci siano anche altri fattori...
Detto questo, entrando nel merito dell’articolo e del suo commento, io continuo a pensare che non avrebbe senso parlare, come dice Lei, del contesto più ampio in cui rientra questo intervento o delle altre spese che verranno effettuate, per il semplice fatto che in questo momento il punto importante da sollevare è la decisione presa dall'amministra zione di spendere ingenti somme (sia chiaro, per me anche 1 euro è una somma ingente, se la spesa è insensata) per togliere una ringhiera che, viste le condizioni della villetta, dovrebbe restare dov’è(punto).
Preferisco non replicare alle allusioni di basso livello a cui, lei sostiene, mi stia prestando, perché voglio credere che nella frettolosità delle risposte date sul web, avvolte si scrivono delle cose che non si pensano.
Spero di non sbagliarmi.
La ringrazio per gli auguri. Buon Natale anche a Lei.
Certo ormai le villette ci sono, ma la prossima volta impieghiamo le nostre risorse intellettuali a fare cose più convenienti. Spero di aver spiegato questa volta il senso di un commento. Vittorio
DICEVO, PIU' CHE DIFENDERLA, DOVRESTI CERCARE DI DARE IL TUO CONTRIBUTO PER INVERTIRE L A ROTTA, CERCANDO DI LAVORARE CON PROGRAMMAZIONE E NON CON IMPROVVISAZIONE. OCCORRE, (NON MI STANCHERO' MAI DI DIRLO) CHE IL SINDACO DIA AD OGNI ASSESSORE GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE E CHE SETTIMANALMENTE SI INFORMI, IN SEDE DI RIUNIONE DI GIUNTA, SULLO STATO DEI LAVORI. BUON LAVORO
Ti auguro anche tanta serenità.
Ciao Dario
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